HomeSorrisi e bellezzaSbiancamento denti: tutto quello che devi sapere

Sbiancamento denti: tutto quello che devi sapere

Lo sbiancamento dei denti è un trattamento odontoiatrico estetico volto a schiarire il colore dei denti e il sorriso in generale.

La richiesta di questo trattamento è in crescita, tuttavia, sono ancora molte le persone che non osservano una corretta igiene orale domiciliare, fondamentale per una bocca sana e per il raggiungimento di uno stato di benessere personale. La bocca rappresenta un mezzo di comunicazione verbale e non verbale e, per poter soddisfare esigenze e aspettative del paziente, è necessario un approccio multidisciplinare che coinvolge professionisti come l’odontoiatra, l’ortodontista e l’igienista dentale, per garantire salute ed estetica del sorriso

Sbiancamento dentale: selezione del paziente e valutazioni preliminari

Lo sbiancamento dentale è un trattamento da affrontare con serietà e che va evitato in gravidanza, durante l’allattamento o per i pazienti allergici ai perossidi. La valutazione di idoneità al trattamento sbiancante va preceduta da un’adeguata diagnosi odontoiatrica (Direttiva UE, DM del 5 novembre 2012): spetta a odontoiatra e igienista dentale eseguire il trattamento nel rispetto di parametri precisi, al fine di prevenire effetti collaterali e favorire il successo del trattamento.

Per poter effettuare un trattamento sbiancante per i denti è essenziale considerare lo stato di salute generale del soggetto, per non interferire con terapie sistemiche (antibiotici, cortisonici, ormoni, anticoncezionali etc.), e assicurarsi della perfetta salute del cavo orale attraverso un attento esame clinico di denti, gengive e mucose. In presenza di problematiche dentali pregresse, occorre procedere con la risoluzione di queste ultime e soltanto in seguito valutare il trattamento sbiancante: la scelta del tipo di sbiancamento (domiciliare/ in studio) e l’esecuzione dello stesso sono affidate esclusivamente a odontoiatri e igienisti dentali qualificati. L’igiene orale professionale in studio e l’accurata igiene orale domiciliare rappresentano un requisito fondamentale per intraprendere il trattamento sbiancante per i denti, poiché la presenza di placca batterica potrebbe inficiare la buona riuscita del trattamento stesso.

Inoltre, è bene sapere che la procedura di sbiancamento professionale dei denti, per legge, non è consentita a pazienti di età inferiore a 18 anni.

Sbiancamento denti: perché eseguire il trattamento?

Le tecniche di sbiancamento dentale possono prevedere sedute domiciliari o alla poltrona odontoiatrica e sfruttano i perossidi, sostanze in grado di eliminare i fattori responsabili delle macchie e dei denti gialli, ripristinando un colore più chiaro.

Alterazioni del colore dello smalto

Le alterazioni del colore dei denti possono essere:

  • intrinseche,cioè incorporate nella struttura del dente durante lo sviluppo dei tessuti che lo compongono o verificarsi dopo l’eruzione stessa dei denti;
  • estrinseche e quindi alterazioni superficiali (macchie di nicotina, caffeina etc.) e rimovibili attraverso una seduta di igiene orale professionale.

L’alterazione del colore dei denti è legata soprattutto alle abitudini personali e allo stile di vita: con il trascorrere del tempo, infatti, i denti assorbono pigmenti di colore da varie fonti che sedimentano nei tessuti dentali duri, causando l’alterazione del colore originario e il progressivo ingiallimento.

Tipi di sbiancamento dentale

  • Sbiancamento home -bleaching o domiciliare
  • Sbiancamento professionale alla poltrona
  • Sbiancamento dentale combinato (alla poltrona e domiciliare)

Sbiancamento home -bleaching o domiciliare

Questa tecnica prevede l’uso di un gel di perossido di carbammide al 10, 15, 18, 20 o 25% (a seconda dei casi) sotto la supervisione di un medico dentista, applicato all’interno di mascherine individuali, costruite sui modelli in gesso delle due arcate del paziente. La prima applicazione va effettuata in studio dall’odontoiatra o dall’igienista dentale e, in assenza di reazioni avverse e avendo cura di informare il paziente sulla quantità e modalità di applicazione del gel nelle mascherine, il prodotto e le mascherine vengono consegnati al paziente per completare il trattamento comodamente a casa. Affinché la procedura sia efficace, la preparazione della mascherina è fondamentale; la tecnica prevede le seguenti fasi:

  • rilevamento delle impronte delle arcate dentarie;
  • sviluppo del modello in gesso in laboratorio;
  • applicazione di una speciale resina sulla superficie esterna e visibile dei denti (uno strato uniforme di 5 mm circa a 0,5 mm dalla gengiva) per creare il serbatoio che accoglierà il gel sbiancante;
  • indurimento della resina con una lampada apposita;
  • realizzazione della mascherina in materiale plastico che, dopo il raffreddamento, verrà ritagliata e rifinita seguendo il contorno della gengiva.

Qualora se ne presentasse la necessità, le mascherine potrebbero essere utilizzate dopo il trattamento sbiancante anche per l’applicazione del gel desensibilizzante.

Le mascherine vanno indossate mentre si dorme per circa 10-15 giorni giorni e il numero di applicazioni è legato al grado di alterazione di colore del dente, alla risposta individuale e alla disponibilità del paziente: quanto più è evidente l’alterazione del colore, tanto più dovranno essere prolungati i giorni di posa, che potranno variare da un minimo di 8-10 giorni, estendendosi a 20 o ancora oltre, in presenza di un’alterazione del colore severa o per garantire la stabilizzazione del risultato.

Sbiancamento professionale dei denti

Il trattamento si pone l’obiettivo di ottenere lo sbiancamento dei denti in una o più sedute, per soddisfare i pazienti che non desiderano avere incombenze domiciliari o che hanno fretta di rinnovare l’estetica del proprio sorriso. I prodotti utilizzati hanno una concentrazione elevata di perossido di idrogeno, che va dal 25, 35, 38% fino al 40% e nell’esecuzione dello sbiancamento alla poltrona è indispensabile proteggere i tessuti molli: viene utilizzata una miscela che, se usata impropriamente o senza le dovute precauzioni, può provocare dei danni a gengive e mucose, sebbene non gravi e reversibili.

Questa tecnica prevede:

  • rilevamento del colore di partenza con una scala colori;
  • foto dei denti con e senza il campione della scala colori;
  • posizionamento di apribocca per allontanare i tessuti molli;
  • applicazione di una barriera protettiva (diga liquida) sulla gengiva e successivo indurimento della stessa per evitare il contatto del perossido con la gengiva;
  • applicazione del gel sbiancante ad alta concentrazione con o senza l’ausilio di lampade o laser;
  • rimozione del gel e risciacquo;
  • applicazione del desensibilizzante per ridurre eventuale sensibilità dei denti al caldo e al freddo;
  • ripetizione della seduta a distanza di circa una settimana e/o fino al risultato desiderato.

È consigliabile combinare l’uso domiciliare mediante mascherine personalizzate.

Inoltre, nelle ore successive al trattamento è importante non assumere cibi e bevande colorate o acide: nel caso in cui non si riuscisse a rinunciare a caffè o a tè, è consigliabile procedere con un’assunzione moderata, avendo premura di lavarsi i denti subito dopo.

Sbiancamento dentale combinato (alla poltrona e domiciliare)

Per un risultato più duraturo è consigliabile eseguire la prima seduta in studio alla poltrona, al fine di verificare la risposta dei denti allo sbiancamento, e, in seguito, di proseguire con le necessarie applicazioni domiciliari.

La durata del trattamento sarà condizionata dal grado di alterazione iniziale del colore. Spesso, infatti, questa tecnica viene utilizzata per i casi con discromie di intensità marcata, dove la sola tecnica alla poltrona oppure domiciliare potrebbe non risultare sufficiente.

Trattamento sbiancante per i denti: indicazioni per la sicurezza

Agenti sbiancanti e concentrazioni

I principi attivi per lo sbiancamento riconosciuti come agenti sbiancanti dalla direttiva europea sono il perossido di carbamide e il perossido di idrogeno (H2O2), la cui concentrazione cambia a seconda della tecnica che si vuole utilizzare:

bassa concentrazione (fino al 6%) per lo sbiancamento domiciliare (con applicazioni ripetute);

alta concentrazione (dal 25 al 40%) per lo sbiancamento professionale/medicale alla poltrona, per pazienti che desiderano abbreviare i tempi di applicazione.

Il risultato finale del trattamento, spesso, è condizionato dalla risposta individuale e della complessità della discromia, non sempre identificabili a priori.

Sbiancamento denti fai da te: prodotti cosmetici “free use”

Per tutelare la sicurezza del consumatore ed evitare un probabile e prevedibile abuso o uso scorretto dei prodotti per lo sbiancamento dentale, la direttiva UE 2011/84/UE, recepita in Italia con il DM del 5/11/2012, ha stabilito che i prodotti cosmetici superiori al 6% continueranno a essere proibiti al consumatore: si tratta dei cosiddetti sbiancanti free use o “fai da te”, reperibili in farmacia o nella grande distribuzione.

La direttiva, inoltre, stabilisce che la concentrazione massima di perossido di idrogeno all’interno di questi prodotti non deve superare lo 0,1%; in questo modo, grazie alle restrizioni imposte, si evita il “free use” e si riconosce l’esclusiva responsabilità e competenza di gestione agli operatori odontoiatrici qualificati proteggendo il paziente da danni.

Sbiancamento denti: fa male?

Lo sbiancamento dentale professionale è un trattamento odontoiatrico indolore: in rari casi, dopo essersi sottoposti al trattamento, è possibile che si verifichi l’insorgenza di ipersensibilità dentinale acuta, dovuta alla penetrazione del perossido negli strati più profondi del dente. Si tratta di un disturbo temporaneo che regredisce entro 8 ore circa, senza lasciare danni residui alla polpa dentaria. Il dolore è controllabile mediante l’utilizzo di agenti desensibilizzanti e remineralizzanti, prodotti che possono essere consegnati al paziente per un controllo domiciliare.

Sbiancamento denti: quanto dura?

Lo sbiancamento dentale può durare dai 6 ai 12 mesi o più, a condizione che esista un’efficace collaborazione nell’esecuzione e un’adeguata routine di igiene orale domiciliare, associata a un corretto stile di vita e a un limitato uso di bevande, cibi e sostanze che possano colorare i denti nel tempo.

Talvolta, a distanza di tempo dal primo sbiancamento, per alcuni pazienti, può essere necessario anche solo un piccolo richiamo dello sbiancamento che potrebbe essere una seduta o un processo domiciliare più snello di quello iniziale; inoltre, è importante rispettare gli appuntamenti di richiamo e mantenimento con il proprio medico.

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Dott.sa Stefania Saracino e Dott.sa Antonella Abbinante
Dott.sa Stefania Saracino e Dott.sa Antonella Abbinante
Dott.sa Stefania Saracino, esperta in Ortodonzia FACExp, e Dott.sa Antonella Abbinante Presidente AIDI (Associazione Igienisti Dentali Italiani).

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