Per trazione extraorale (TEO) si intende un dispositivo ortodontico utilizzato per il rinforzo dell’ancoraggio posteriore, il controllo verticale e la distalizzazione dell’arcata mascellare quando i denti superiori sono protrusi e/o sporgenti. Grazie alla trazione extra-orale, dunque, è possibile risolvere alcune problematiche di malocclusione, senza ricorrere all’estrazione di denti.
Sebbene negli ultimi vent’anni l’uso della TEO sia costantemente diminuito a causa dell’introduzione di apparecchi fissi “no compliance” e, soprattutto, di dispositivi di ancoraggio scheletrico temporaneo (TAD), la trazione extra-orale rimane un apparecchio utile nella clinica ortodontica contemporanea e può avere un effetto sia ortodontico sia ortopedico, trovando maggior utilizzo nel paziente in crescita.

Quando si utilizza la TEO in Ortodonzia ?
Gli apparecchi ortodontici vengono utilizzati durante il trattamento per applicare forze alle ossa mascellari, alla dentatura o a entrambi. A seconda del livello di forza impiegata, della durata d’utilizzo, della direzione della forza applicata e della zona di applicazione si possono ottenere effetti diversi, che possono essere scheletrici o dentali. Se le forze applicate sono più intense, l’effetto prodotto consente di agire sia sulla crescita verticale sia orizzontale; se. Invece, risulta necessario lavorare sullo spostamento dentale, le forze applicate saranno più leggere.
La TEO è un apparecchio ortodontico molto efficace per correggere le malocclusioniDeviazione del rapporto tra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore rispetto a un'occlusione... nei pazienti più giovani o adolescenti ancora in crescita. Sebbene all’inizio possa risultare scomodo e ingombrante e possa risultare difficile per i bambini abituarsi a indossarlo, è anche vero che, a questa età, i piccoli pazienti si adattano rapidamente ai cambiamenti e alle nuove esigenze. Grazie a questa capacità di adattamento, riescono a portare a termine con successo la terapia ortodontica, correggendo le malocclusioni nei tempi previsti.
Come funziona la trazione extraorale?
Sono 3 le componenti che costituiscono il dispositivo:
- la componente interna, che serve a fornire il punto di applicazione della forza e che può essere fissa (banda – anello cementato ai molari) o rimovibile (dispositivo in acrilico costruito su misura sulla base delle arcate dentarie);
- la componente esterna, costituita da una cuffia o da una fascia cervicale che fornisce il punto di ancoraggio extra-orale e che supporta, alle due estremità, dei moduli elastici per trasferire la forza di trazione alla componente intermedia;
- l’elemento di collegamento tra le due componenti è un arco facciale, detto anche baffo ortodontico, costituito da un arco interno, che si inserisce o si collega alle bande o al dispositivo in acrilico, e un arco esterno, con bracci esterni modellabili che si collegano alla cuffia o alla fascia cervicale.
💡 Perché si parla di ‘apparecchio a baffo’?
Come anticipato, la trazione extra-orale è un dispositivo ortodontico che si serve di un arco facciale, definito ‘baffo’ perché passa esattamente davanti al labbro superiore!

Il dispositivo viene personalizzato sul paziente, adattandone una o più delle tre componenti in base alle specifiche esigenze d’uso.
All’ortodontista spetta il compito di stabilire il numero di ore giornaliere in cui il dispositivo va indossato e la durata complessiva del trattamento, in funzione degli obiettivi terapeutici prefissati. L’efficacia della TEO dipende interamente dalla collaborazione del paziente nel rispettare le indicazioni d’uso dell’apparecchio. Se il dispositivo non viene indossato a tempo pieno, l’erogazione di una forza intermittente rappresenta uno svantaggio biomeccanico che può compromettere i risultati del trattamento nei periodi di mancato utilizzo.
Trazione extraorale in Ortodonzia: meccanismi di sicurezza
Sono previsti:
- meccanismi di rilascio di sicurezza che permettono alla cuffia o alla fascia di sganciarsi in caso di applicazione di una forza eccessiva;
- estremità arrotondate per impedire lesioni al viso durante le manovre di inserzione o di rimozione;
- istruzioni scritte sul funzionamento del dispositivo.
È essenziale che al paziente vengano fornite istruzioni scritte sul funzionamento del dispositivo, accompagnate da una dimostrazione pratica su come inserirlo e rimuoverlo correttamente e che i meccanismi di sicurezza siano attivi durante l’uso.
Si raccomanda di non indossare il copricapo durante l’attività sportiva e di interromperne immediatamente l’uso, contattando l’ortodontista, se il copricapo si sgancia durante il sonno. Infine, è importante portare con sé il dispositivo agli appuntamenti di controllo e segnalare tempestivamente qualsiasi problema al proprio ortodontista di fiducia.
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