HomeOrtodonziaSi può mettere l’apparecchio se mancano i denti?

Si può mettere l’apparecchio se mancano i denti?

Sinergia interdisciplinare tra ortodontista e protesista

Il numero di pazienti adulti motivati a migliorare l’aspetto del proprio sorriso e a ottenere un’occlusione più efficace è in crescita.

La prima visita rappresenta il punto di partenza per un’accurata valutazione della situazione clinica, estetica e funzionale, dalla quale, spesso, emerge sia la necessità di un trattamento ortodontico, allo scopo di portare i denti nella corretta posizione, sia quella di interventi di natura restaurativa e protesica, per poter rispondere al bisogno di modificare la forma o reintegrare eventuali denti mancanti.

Quando si verificano queste situazioni?

Le situazioni cliniche che richiedono interventi multidiscipinari sono quelle in cui vi è disallineamento dentale e, allo stesso tempo, mancanza di denti e/o alterazioni della forma degli elementi dentari in arcata.

Il disallineamento dentale, infatti, si può verificare anche in età adulta a causa della perdita di elementi dentari che, lasciando spazi vuoti, compromettono la stabilità della posizione preesistente dei denti adiacenti a quelli persi, o può verificarsi per un’alterazione della forma stessa dei denti.

La mancanza di denti può essere dovuta a:

  • cause genetiche, come agenesia, cioè la mancanza permanente di alcuni elementi dentari (i più frequenti sono i premolari e gli incisivi laterali);
  • cause secondarie, come la perdita di denti a causa di gravi lesioni cariose o per la compromissione del parodonto, che costituisce il tessuto di sostegno dei denti.

L’alterazione della forma può essere dovuta a:

  • cause genetiche (denti piccoli o che presentano difetti di forma, spesso associata ad agenesia);
  • cause secondarie come usura dentale dovuta, per esempio, a bruxismo.

La risoluzione di queste problematiche da parte del professionista richiede un approccio interdisciplinare, basato sulla condivisione di conoscenze specifiche, esperienza e uso di tecnologie comprovate da parte di tutti gli specialisti.

Trattamento multidisciplinare: quali sono gli step da seguire?

L’iter di ogni trattamento multidisciplinare prevede diverse fasi, fondamentali per il raggiungimento di un ottimo risultato estetico e funzionale:

  • la diagnosi,che avvia il percorso terapeutico grazie alla raccolta di dati e fotografie del paziente; in questo modo, il professionista potrà procedere con lo studio del caso, avvalendosi di protocolli digitali tecnologicamente avanzati e giungendo poi a definire non solo la causa del problema, ma anche le possibili soluzioni.
  • La pianificazione, alla base della sinergia tra il trattamento ortodontico e la fase restaurativa; l’ortodontista utilizza le sue competenze per effettuare un trattamento che non solo permetta al paziente di raggiungere il risultato desiderato, ma che risulti anche il meno invasivo possibile.
  • Il trattamento, che permetterà al paziente di raggiungere un risultato ottimale.

Spostare i denti nella posizione corretta, infatti, permette:

  • di ridurre al minimo le necessità di aggiungere elementi protesici (il trattamento ortodontico permette la chiusura degli spazi vuoti dovuti a elementi dentari assenti);
  • di ridurre al minimo la preparazione dei denti; regolando la posizione del dente e della distanza dagli altri, è possibile prevedere lo spessore necessario per i materiali restaurativi.

Quali sono i mezzi terapeutici per eseguire il trattamento interdisciplinare?

Sono molte le soluzioni che pongono rimedio all’assenza di elementi dentari: in ortodonzia si può ricorrere all’uso di apparecchi ortodontici, da quelli più tradizionali, con piastrine in metallo o ceramica applicate sulla parte visibile dei denti, a quelli più discreti, servendosi delle tecniche di ortodonzia invisibile (mascherine trasparenti o apparecchi linguali).

L’odontoiatria restaurativa può intervenire con:

  • ricostruzioni dirette in composito o faccette in ceramica per modificare la forma dei denti;
  • elementi dentari in ceramica applicati con tecniche adesive o supportati da impianti, laddove sia necessario aggiungere denti.

La scelta del trattamento dipende da molti fattori, come l’età del paziente, la tipologia funzionale, anatomica ed estetica e, non meno importante, le esigenze di ogni singolo paziente. In questo senso, lo studio preliminare del sorriso effettuata da un esperto in ortodonzia, grazie a set up virtuali e analogici, può guidare il paziente nella valutazione del trattamento, aiutandolo a pre-visualizzare il risultato finale.

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