Malocclusione di III Classe: Cos’è il morso inverso? Come si corregge?

In condizioni ideali i denti incisivi superiori si appoggiano agli incisivi inferiori coprendoli di 3-4 mm, proprio come il coperchio di una scatola. Quando però gli incisivi superiori chiudono all’interno degli incisivi inferiori, ci si trova davanti a una malocclusione di III classe detta morso inverso anteriore.

Quali sono le cause del morso inverso anteriore? 

Il morso inverso anteriore può essere causato da:

  1. difetto di crescita della maxilla (osso sopra la bocca);
  2. eccesso di crescita della mandibola (osso sotto la bocca);
  3. problematiche nell’uscita dei denti davanti (per esempio, gli incisivi superiori che spuntano dietro gli inferiori).

Soprattutto durante l’adolescenza è molto importante capire se questa malocclusione ha:

  • origine dentale, a causa della posizione e della inclinazione errata degli incisivi;
  • origine scheletrica, a causa di un difetto di sviluppo del mascellare superiore o di una crescita eccessiva della mandibola.

Morso inverso anteriore di natura principalmente dentale

Un’inversione dei denti davanti può essere causata da errori nella traiettoria di uscita dei denti incisivi. In particolare, a causare questo problema possono essere:

  • gli incisivi superiori che spuntano inclinati verso l’interno;
  • gli incisivi inferiori che erompono inclinati verso l’esterno possono causare questo problema. 

Come risolvere?

Ortodonticamente è possibile spostare i denti a tutte le età. Proprio per questo, le inversioni anteriori di natura dentale si possono correggere sia nei bambini che negli adulti. In che modo? Tramite apparecchiature in grado di ripristinare la corretta inclinazione degli incisivi, per esempio, l’apparecchio fisso con stelline (o brackets).

Solitamente il trattamento viene avviato tra i 7 e gli 8 anni, dopo l’uscita dei due incisivi centrali superiori permanenti e dei quattro incisivi inferiori permanenti. Cosa succede se si posticipa il trattamento? L’inversione anteriore potrebbe causare: 

  • una tendenza all’usura dei margini incisali dei denti incisivi;
  • un rapido abbassamento della gengiva intorno ai denti;
  • disagio estetico ed emotivo a causa della disarmonia.

Morso inverso anteriore di natura principalmente scheletrica

L’inversione dei denti davanti può essere legata anche al modello genetico di crescita delle ossa facciali, riconoscendo, in questo caso, anche una certa familiarità.

Più precisamente, le cause possono dipendere da:

  • un deficit di crescita della maxilla (osso sopra troppo indietro);
  • un eccesso di crescita della mandibola (osso sotto troppo avanti);
  • una combinazione delle precedenti cause.

Come risolvere?

In generale, le possibilità correttive dipendono:

  • dalla precocità della diagnosi;
  • dal peso del patrimonio genetico (familiarità);
  • dall’osso che è principalmente coinvolto (mandibola o maxilla).

In caso di deficit di crescita della maxilla, è necessaria una diagnosi precoce, tra i 7 e i 9 anni. Si tratta di una cura ortopedica che sfrutta l’elasticità delle suture per tirare in avanti l’osso rimasto indietro. Per la terapia è necessaria un’apparecchiatura mobile esterna, ovvero la maschera di Delaire. Questa tira in avanti la maxilla, facendo leva su mento e fronte. Con questa procedura, in 6/12 mesi, l’osso dell’arcata superiore e i denti vengono riportati in posizione corretta. 

Quando si è davanti a una crescita mandibolare eccessiva, si consiglia un trattamento ortodontico precoce per riequilibrare la crescita. Normalizzata la crescita, dopo i 13 anni (a permuta ultimata), se necessario, è possibile effettuare una seconda fase di trattamento. Questo step successivo ha l’obiettivo di rifinire l’occlusione, ottimizzando l’allineamento dei denti tramite apparecchio fisso. 

Cosa succede se il morso inverso si ripresenta? 

A volte, durante il picco di crescita, il morso inverso può ripresentarsi. Questo può accadere quando la mandibola è predisposta geneticamente a crescere in modo eccessivo, per cui è difficile contrastare o ostacolare la sua crescita tramite apparecchi ortodontici. In queste situazioni, infatti, l’ortodontista è molto prudente nel cercare di risolvere il problema, per evitare trattamenti lunghi e inefficaci per il giovane paziente. Infatti, lo monitora o effettua trattamenti più brevi di allineamento, rimandando un trattamento ortodontico-chirurgico definitivo a dopo i 18 anni. 

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