Perché il fluoro è importante nella prevenzione della carie?

Carie: un termine che pronunciamo o sentiamo spesso nella nostra quotidianità. Ma forse non tutti sanno che la carie, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, è la malattia più diffusa al mondo. È strettamente legata agli stili di vita, al livello di igiene orale e alle abitudini alimentari e provocata dai batteri presenti nella placca. Può colpire sia i soggetti in età pediatrica sia quelli in età adulta. Ma è possibile prevenirla? Fortunatamente sì: l’applicazione di misure preventive può ridurre la sua incidenza.

Ad avere un ruolo fondamentale nella prevenzione della carie è il fluoro. Non solo perché è in grado di limitarne formazione, ma anche perché può rallentare la distruzione dello smalto e accelerare il suo processo di remineralizzazione. Insieme al fluoro, le corrette misure igieniche e alimentari e le visite periodiche dal dentista rappresentano i pilastri della prevenzione.

Che cos’è esattamente la carie?

La carie è un’infezione degli elementi dentari innescata dall’attacco di alcuni microorganismi presenti nel cavo orale. L’eziologia della carie (ovvero le cause) è influenzata da variabili e fattori diversi: i batteri presenti nella placca, l’alimentazione e la suscettibilità dell’individuo, il suo livello di igiene orale e l’utilizzo di prodotti fluorati. Per quantificare il rischio di sviluppare lesioni cariose bisogna tenere in considerazione la combinazione di tutti questi fattori:

  • Batteri: il principale batterio responsabile della carie è lo Streptococcus Mutans. Si trova nella cavità orale e, nello specifico, nella placca dentale. Altri i microrganismi presenti nella placca batterica che intervengono nel processo carioso sono i Lattobacilli che contribuiscono ad amplificare la lesione cariosa e sono i principali produttori dell’acido responsabile dell’erosione dello smalto.
  • Dieta: il consumo eccessivo di zuccheri è fortemente legato allo sviluppo della carie. Alcuni dei cibi più cariogeni sono: dolci, bevande zuccherate, agrumi, farine raffinate.
  • Suscettibilità del soggetto: tra i fattori legati alla suscettibilità di ogni soggetto quantità e qualità della saliva giocano un ruolo fondamentale. Nella saliva sono infatti presenti sistemi antimicrobici e immunitari che svolgono un’azione fondamentale nel controllo della flora cariogena. Pertanto, per valutare il rischio di sviluppare carie si fa riferimento anche ad alcuni test salivari che valutano il flusso, il potere tampone (cioè la capacità della saliva di portare il ph all’interno della bocca a livelli non nocivi per lo smalto dei denti) e la concentrazione salivare di batteri cariogeni.
carie
Modello dente con carie

Come progredisce la carie?

La carie colpisce con maggiore frequenza le zone più vulnerabili dei denti: la superficie occlusale (ovvero la faccia masticante dei denti), il colletto e la superficie interprossimale (ovvero tra due denti adiacenti).

  • Inizialmente la lesione cariosa può essere asintomatica. In questa fase, chiamata carie di primo grado, i batteri, i residui di cibo e la saliva, vanno a formare la placca dentale. A loro volta, gli acidi della placca erodono gradualmente lo smalto del dente, creando delle piccole cavità.
  • Da queste piccole cavità, i batteri e gli acidi raggiungono ladentina, lo strato successivo del dente: è la seconda fase, detta carie di secondo grado. In questo caso, il paziente potrebbe avvertire mal di denti, mal di testa o sensibilità aumentata (quando consuma un alimento o una bevanda troppo calda, troppo fredda o zuccherata).
  • Quando i batteri e gli acidi hanno raggiunto la polpa, ovvero la parte del dente che contiene i nervi e i vasi sanguigni, si parla di carie di terzo grado.
  • Quella di quarto grado, rappresenta lo stadio più grave: si tratta di un’infezione molto profonda che può compromettere le strutture più interne del dente e arrivare all’osso.

È possibile prevenire la carie?

Fortunatamente la risposta è “sì”. Il modo più semplice ed efficace per prevenire le carie è ostacolare l’accumulo della placca. Nella prevenzione della carie rivestono un ruolo fondamentale:

  • L’igiene quotidiana della bocca: è necessario lavare i denti almeno 2 volte al giorno e utilizzare il filo interdentale almeno una volta al giorno per pulire gli spazi interdentali più difficili da raggiungere, proprio dove si incastrano i residui di cibo e si accumulano i batteri. L’ideale sarebbe eseguire procedure di igiene domiciliare tutte le volte che si mangia e raggruppare l’introduzione di cibo in cinque pasti durante l’intera giornata, evitando spuntini e bevande zuccherate tra uno e l’altro. Questo consente di mantenere i denti puliti e un ph della bocca non troppo acido e quindi non nocivo per lo smalto dei nostri denti.
  • Le visite periodiche dal dentista: lo specialista può rilevare facilmente la presenza di carie tramite appositi strumenti e inoltre effettua radiografie, ove necessario,  per comprendere il grado di gravità della carie.

Nel caso di carie iniziali che hanno appena intaccato lo smalto, il dentista può suggerire anche dei trattamenti al fluoro remineralizzanti.

Perché il fluoro è importante nella prevenzione della carie?

Il fluoro svolge importanti funzioni per la salute della bocca:

  • Aiuta a prevenire la carie: trasforma i  cristalli che compongono lo smalto in una sostanza più resistente all’erosione, chiamata fluorapatite.
  • È coinvolto nel processo di remineralizzazione dei denti:prende infatti parte a un meccanismo fisiologico che rafforza i denti, tramite l’apposizione di minerali che passano dalla saliva al dente.
  • È efficace contro i batteri: è in grado di contrastare l’azione dello Streptococco Mutans, il principale batterio responsabile della carie.

Il fluoro è diventato una parte integrante dell’igiene orale quotidiana, grazie all’introduzione di programmi preventivi su larga scala (come la fluorizzazione delle acque) e ai dentifrici fluorati di uso quotidiano.

Cos’è la fluoroprofilassi?

La fluoroprofilassi è una terapia medica che prevede la somministrazione di fluoro per rafforzare lo smalto e prevenire la formazione delle carie.  L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ritiene che il fluoro sia il metodo più efficace per la prevenzione della carie e per favorire la remineralizzazione dello smalto.

È possibile integrare il fluoro in due modi:

  • Per via sistemica, con l’assunzione per via orale di integratori fluorati.
  • Per via topica, con applicazioni locali di prodotti a base di fluoro tramite: somministrazione topica professionale, effettuata dal dentista mediante applicatori contenenti gel e vernici a base di fluoro; ma anche tramite la somministrazione topica domiciliare, effettuata a casa con dentifrici e collutori a base di fluoruro di sodio. In questo secondo caso il dentista fornisce indicazioni precise sulle diverse percentuali in base all’età e alle singole esigenze.

Oggi la somministrazione topica del fluoro è considerata più efficace rispetto a quella sistemica. Dobbiamo però ricordare che il fluoro è un farmaco, pertanto, la sua somministrazione deve essere valutata attentamente da un medico, per ottenere il massimo dei benefici e ridurre al minimo la possibilità di sviluppare reazioni indesiderate. Infatti, l’assunzione di un quantitativo eccessivo di fluoro può portare alla fluorosi dentale: una situazione nella quale i denti appaiono opachi e con macchie più o meno scure.

Come assumere il fluoro?

Le linee guida del Ministero della Salute affermano che è più efficace l’utilizzo locale del fluoro. Il dentifricio fluorato, quindi, è il mezzo di somministrazione più idoneo. Nel corso degli anni ha portato, infatti, ai migliori risultati a livello di tutta la popolazione. Basti pensare alla concentrazione di fluoro e all’applicazione frequente nel corso della giornata. Le Linee Guida danno anche indicazioni precise in base all’età sui ppm (parti per milione) di fluoro:

  • nei bambini dai 6 mesi ai 6 anni, si consiglia di utilizzare un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro 2 volte al giorno;
  • fino ai tre anni, si consiglia di utilizzare il dentifricio fluorato in una dose piccola quanto un chicco di riso;
  • dai 3 a 6 anni, un quantitativo di dentifricio corrispondente a un piccolo cecio;
  • dopo i 6 anni la prevenzione mediante fluoro viene effettuata attraverso l’uso di un dentifricio contenente almeno 1450 ppm di fluoro, 2 volte al giorno, in una dose di almeno 2 cm.

Per massimizzare i benefici del fluoro contenuto nei dentifrici, si consiglia di ridurre al minimo il risciacquo dopo aver spazzolato i denti. Il dentista, inoltre, in casi particolari potrebbe prescrivere l’utilizzo di integratori a base di fluoro. Questo avviene quando, per esempio, il paziente ha difficoltà oggettive nell’utilizzare il dentifricio o quando ha un alto rischio di sviluppare carie. Anche per quanto riguarda l’utilizzo di collutori o gel fluorati, la prescrizione viene fatta in base a situazioni particolari. Per esempio, la presenza dell’apparecchio ortodontico fisso o di patologie a carico dello smalto dentale.

Igiene e prevenzione dentale in gravidanza

Sul tema del fluoro in gravidanza la letteratura scientifica è controversa. Alcuni studi consigliano l’assunzione sistemica di compresse di fluoro, a beneficio del feto e della madre. Altri, invece, sono scettici circa l’efficacia sistemica del fluoro sulla dentatura del nascituro. Entrambi però sono concordi sulle quantità di fluoro (fino a un massimo di 1 mg) degli integratori minerali o vitaminici. Inoltre, durante la gestazione è molto importante incrementare il livello di igiene orale della madre, ricorrendo anche all’utilizzo di prodotti a base di fluoro topici per limitare la trasmissione della carica batterica al nascituro e per ridurre la probabilità di sviluppo di lesioni nella cavità orale della madre in un momento così delicato.

Conclusione

Confrontarsi con proprio dentista rappresenta il primo passo verso la prevenzione della carie. In base alla propria cariorecettività (ovvero la tendenza individuale di sviluppare lesioni cariose) valutata dallo specialista, si possono utilizzare prodotti per l’igiene orale idonei a proteggere i propri denti e a prevenire l’insorgenza della carie. Inoltre, i metodi migliori per prevenire la carie sono una corretta e costante igiene orale e rinforzare lo smalto dei denti attraverso il fluoro, sia nei bambini che negli adulti. Il fluoro agisce da barriera contro le sostanze acide che demineralizzano lo smalto dei denti e conserva la struttura chimica e morfologica dei denti. Proprio per questo bisognerebbe assumerne a sufficienza. Come essere sicuri di farlo? Affidandosi al dentista. Una volta valutato lo stato di salute della bocca, il professionista consiglierà il trattamento al fluoro più adatto. Da non trascurare anche un altro aspetto: le visite di controllo ogni 4-6 mesi che, pur non impedendo la formazione della carie, consentono di intervenire con una terapia precoce, evitando lo sviluppo di lesioni cariose più gravi.

Comitato Editoriale FACExphttp://www.facexp.it
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