Denti sporgenti: quali sono le cause e i rimedi?

In condizioni normali, i denti incisivi superiori si appoggiano agli incisivi inferiori coprendoli di 3-4 millimetri, come il coperchio di una scatola.

Malocclusione di seconda classe: in cosa consiste?

Se è presente una maggiore distanza tra incisivi superiori e inferiori, si parla di malocclusione di II classe. Si tratta di una chiusura anomala delle arcate dentarie, in cui gli incisivi superiori risultano sporgenti, e che può provocare problemi funzionali, nella masticazione o nell’articolazione del linguaggio, e un impatto negativo dal punto di vista estetico.

Nella maggioranza dei casi, questa distanza tra le arcate è il risultato di una combinazione di problemi di natura scheletrica, ovvero della mascella (l’osso superiore della bocca) e della mandibola (l’osso inferiore della bocca), e problemi di natura dentale.

Si possono riscontrare due situazioni:

  • l’arcata inferiore può trovarsi troppo indietro rispetto a quella superiore, per un difetto di crescita della mandibola;
  • l’arcata superiore è troppo avanti, con i denti superiori sporgenti verso l’esterno.
Malocclusione di II classe
Malocclusione di II classe

Quali sono le cause dei denti sporgenti?

Generalmente, la condizione dei denti sporgenti è causata da: 

  • abitudini viziate prolungate nel tempo, come il succhiamento del dito e/o del ciuccio;
  • mancanza di spazio che non consente l’uscita regolare dei denti;
  • mento arretrato, per un problema di crescita della mandibola.

Perché questa problematica è importante?

La condizione di denti sporgenti in avanti può essere correlata a forme più o meno severe di malocclusione, implicando problemi funzionali ed estetici. 

Inoltre, secondo le stime del Ministero della Salute, questa condizione è un fattore di rischio importante per la frattura dei denti anteriori in caso di trauma accidentale.

In che modo i genitori possono riconoscere il problema?

Osservando il bambino, i genitori possono riscontrare alcuni segnali:

  • quando il bambino sorride, si vedono fuoriuscire i denti incisivi ;
  • osservato di profilo, il mento appare poco pronunciato;
  • il bambino ha difficoltà a tenere le labbra chiuse in modo naturale: per farlo, deve contrarre i muscoli della bocca e del mento (incompetenza labiale);
  • il labbro inferiore è posizionato tra le arcate dentarie, dietro gli incisivi superiori, i quali rimangono esposti verso l’esterno: è il classico aspetto a “denti di coniglietto” (interposizione labiale a riposo). 

Denti sporgenti: quali sono i rimedi?

I denti sporgenti rappresentano un problema ortodontico da affrontare con l’aiuto di professionisti, come ortodontisti, pediatri e logopedisti. 

Quali sono le raccomandazioni da seguire a casa?

1) Disincentivare le abitudini viziate

Secondo le direttive del Ministero della Salute, il bambino che ha superato i 2-3 anni di età dovrebbe abbandonare l’abitudine del succhiamento di dito, ciuccio e/o maglietta, considerata “normale” fino ai 2 anni. Se questa abitudine si protrae nel tempo, la parte superiore della bocca viene spinta progressivamente in alto e in avanti, creando uno spazio tra denti superiori e inferiori. Sospendendo l’abitudine viziata, anche se ormai si è creato questo spazio aperto tra le arcate, si può assistere a un miglioramento spontaneo e il problema potrebbe regredire in modo sostanziale.

Talvolta il bambino può presentare difficoltà nel salutare definitivamente il ciuccio e il dito, ma alcune tecniche (illustrate in questo articolo) possono essere d’aiuto. 

2) Fate attenzione al vostro bambino a riposo

Spesso, quando è presente una notevole distanza tra i denti superiori e quelli inferiori, in una condizione di riposo,  il labbro inferiore si posiziona sotto gli incisivi superiori, dando al bambino il classico aspetto da “coniglietto”. 

Questa spinta continua del labbro può peggiorare la situazione dei denti superiori, che diventano sempre più sporgenti verso l’esterno. 

Ogni volta che vedete nel bambino questa posizione scorretta delle labbra, ricordategli di evitarla e invitatelo a chiudere le labbra anche se questo può richiedergli un po’ di impegno.

3) Proteggete i suoi denti sporgenti

La condizione dei denti sporgenti espone il bambino a un rischio aumentato di frattura dei denti anteriori in caso di trauma accidentale. Dopo i sei anni di età, generalmente i denti anteriori sono ormai permanenti, ovvero sono quelli che rimarranno per tutta la vita. 

Se al vostro bimbo sono già spuntati i denti anteriori permanenti, è consigliato proteggerli con un bite specifico, il paradenti, durante le attività sportive e di contatto.

4) Sorvegliate il bambino mentre dorme

Se lo sentite trattenere il respiro per diversi secondi durante il sonno, rivolgetevi al vostro Pediatra perché potrebbe soffrire di apnee notturne.

La sporgenza dei denti anteriori può anche essere associata a una posizione arretrata della mandibola e, quindi, del mento. Una mandibola piccola, in presenza di altri problemi come l’obesità o alterazioni otorino-laringoiatriche, può favorire un restringimento delle prime vie respiratorie, fattore di rischio per le apnee notturne. 

Denti sporgenti: quando e come intervenire?

Il problema dei denti sporgenti può essere corretto con alcuni rimedi e diverse tempistiche di intervento. Generalmente, una sporgenza lieve o moderata dei denti viene trattata con un apparecchio ortodontico, a circa 10-12 anni di età, in corrispondenza del picco di crescita.

Esistono situazioni, invece, in cui è consigliato un intervento precoce, già in età pediatrica. In particolare, l’intervento tempestivo è indicato quando:

  • la sporgenza dei denti peggiora progressivamente a causa della posizione del labbro inferiore sotto gli incisivi superiori;
  • il bambino ha già avuto esperienza di traumi dentali. È stato infatti dimostrato che, quando il bimbo ha già battuto i denti una volta, è più probabile che sia esposto ad un secondo trauma;
  • sono presenti specifiche esigenze funzionali: problemi di masticazione o articolazione del linguaggio, o psico-sociali, una caratteristica che può causare insicurezza o esporre il bimbo a episodi di bullismo;
  • sono presenti altri problemi di sviluppo della bocca che richiedono anch’essi un intervento precoce, come il palato stretto o un grave affollamento dei denti.

È quindi molto importante far controllare il sorriso dei vostri bimbi al momento giusto: questo consentirà al professionista di organizzare le migliori strategie di prevenzione e correzione.

Comitato Editoriale FACExphttp://www.facexp.it
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