Denti da latte: la cura della bocca inizia fin da piccoli

I denti da latte vanno curati? I denti da latte, o decidui, rappresentano un’importante tappa nel processo di sviluppo dei bambini. Spesso si pensa che a causa della loro temporaneità non vadano curati o attenzionati come i denti permanenti. In realtà, è necessario prendersene cura anche se sono destinati a cadere. I denti da latte sono infatti fondamentali per l’equilibrio e lo sviluppo delle arcate dentali del bambino. Inoltre, per non incorrere in eventuali problematiche è necessario conoscere i tempi in cui si formano e cadono e sottoporre il bambino a visite di controllo da uno specialista.

Perché i denti da latte sono importanti?

Vi siete mai chiesti come mai i denti da latte si chiamino così? Ovviamente per il colore “lattiginoso”. Ma quali sono le differenze rispetto ai denti permanenti? A differenza dei permanenti, i denti da latte, o decidui sono più chiari e più piccoli (fatta eccezione per i secondi molari). Inoltre, hanno uno smalto più sottile e un’innervazione maggiore. In totale sono 20, 5 per ogni emiarcata: 

  • 2 incisivi, uno laterale e uno centrale;
  • 1 canino;
  • 2 molari, chiamati rispettivamente primo e secondo molare.

Sono denti “di transizione”, ma rivestono ugualmente funzioni molto importanti. Consentono, infatti, un’adeguata masticazione e fonazione e sono la traccia per il posizionamento dei futuri denti permanenti. Pertanto, curare i denti da latte significa anche salvaguardare gli spazi che saranno occupati dai denti permanenti, limitando il rischio di affollamento dentale e agevolando eventuali correzioni ortodontiche.

Qual è il calendario della dentizione? 

Quali sono i tempi di formazione dei denti da latte? La formazione dei denti da latte avviene all’interno delle ossa mascellari a partire dalla sesta settimana di gestazione. L’eruzione vera e propria in arcata avviene, invece, verso i 6 mesi di vita del bambino e termina quando ha circa 30 mesi. Ogni dente da latte erompe in tempi differenti, lo sviluppo della dentizione prevede 4 fasi:

  • i primi a spuntare sono gli incisivi inferiori, verso i 6-8 mesi, seguiti dagli incisivi laterali, intorno agli 8 e i 12 mesi; 
  • successivamente, attorno ai 12-18 mesi, erompono i primi molari;
  • dai 18 ai 24 mesi spuntano i canini
  • infine, dai 24 ai 30 mesi, erompono i secondi molari.
Calendario dentizione - My Face Expert
Calendario dentizione

Cosa fare quando spuntano i primi denti da latte?

La comparsa dei primi dentini potrebbe manifestarsi silenziosamente. Altre volte, invece, la loro formazione potrebbe provocare al bambino alcuni fastidi: irrequietezza, gonfiore e dolore gengivale, salivazione abbondante e lieve rialzo febbrile. Come comportarsi in questi casi? Da genitore è comprensibile preoccuparsi, però esistono piccoli rimedi e accorgimenti che possono dare al bambino sollievo e benessere:

  • i messaggi gengivali, eseguiti sulla parte che fa male con le dita ben pulite, con una garza sterile imbibita di acqua fredda o con un dentaruolo (un giocattolo con piccoli rilievi in superficie con azione massaggiante).Massaggi gengivali
  • Il consulto del pediatra, soprattutto quando la comparsa dei primi dentini suscita dubbi o se il piccolo ha febbre, diarrea o manifesta dolore intenso. Il medico può suggerire le indicazioni più opportune e, se necessario, potrebbe prescrivere farmaci antidolorifici. In ogni caso si raccomanda di non ricorrere a farmaci o gel orali senza il consulto di un professionista.
    Consulto pediatra

Quando avviene la caduta dei denti da latte?

Tra i 6 e i 13 anni, i denti decidui perdono via via stabilità, dondolando fino alla caduta. In questa fase vengono sostituiti pian piano dai denti permanenti, che in totale sono 32: è il processo di permuta dentale. Solitamente la caduta del dente da latte è un evento naturale che non comporta complicazioni. Non appena inizia a dondolare, il genitore può invitare il bambino a muovere il dente in avanti e indietro, finché non cade. Quando si cerca di far cadere il dentino, sarebbe opportuno: 

  • non fare movimenti bruschi, che potrebbero spaventare il bambino e rompere eventuali residui radicolari del dente all’interno dell’osso; 
  • non prendere in considerazione tecniche popolari o fai da te come il “metodo del filo”, che potrebbero causare, per esempio, sanguinamento abbondante. 

Anche quando il dente da latte cade con facilità, si genera una piccola perdita di sangue che può essere tamponata con una garza così da accelerare la guarigione della ferita.

Permuta dentale - My Face Expert
Permuta dentale

Caduta dei denti da latte anticipata e posticipata: di cosa si tratta? 

In alcuni casi la caduta dei denti da latte può iniziare precocemente. Questo avviene per la presenza di traumi o di problematiche come le carie che possono provocare una caduta anticipata e innaturale. In altre circostanze, invece, il dente da latte fatica a cadere e rimane in arcata contemporaneamente al dente permanente. In entrambi i casi si consiglia di rivolgersi a un pedodontista per valutare come intervenire. Lo specialista, durante la visita di controllo, effettuerà esami approfonditi per individuare la causa del problema e risolverla. Se necessario, potrà valutare la possibilità di estrarre il dentino.

I denti da latte vanno curati come quelli permanenti?

Curare i denti da latte equivale a prendersi cura della salute generale del proprio bambino. I denti da latte sono infatti fondamentali per masticare, digerire e parlare e preparano la strada per i denti permanenti, creando lo spazio per loro. Prevenire e curare anche le problematiche più piccole può garantire al bambino un cavo orale e denti permanenti in salute. Inoltre, è importante che il dente deciduo rimanga in bocca tutto il tempo necessario per: 

  • non alterare gli spazi destinati al dente permanente; 
  • non alterare la funzione masticatoria ed estetica; 
  • evitare eventuali malocclusioni

I denti da latte sono delicati e fragili e ciò significa che la carie può progredire rapidamente: a causa della fragilità della superficie dello smalto, ma anche per l’eventuale consumo eccessivo di bevande gassate e cibi dolci e per la mancata cura orale. In ottica preventiva si consiglia di eseguire, intorno ai 4 anni, una prima visita dal pedodonzista (il dentista dei più piccoli). Ma cos’è di preciso la pedodonzia? È la branca dell’odontoiatria che si occupa delle patologie odontoiatriche dell’età evolutiva fino ai 16 anni. La prima visita dal pedodonzista è fondamentale per:

  • far abituare il bambino gradualmente e senza traumi allo studio dentistico;
  • intercettare precocemente eventuali carie; 
  • controllare che a livello generale tutto proceda per il meglio. 

I primi controlli dal pedodontista sono indubbiamente un’esperienza particolare per il bambino. Ma il professionista è specializzato nell’accogliere i piccoli pazienti e nel farli sentire sereni e a proprio agio prima di affrontare un eventuale percorso di cura.

La cura della bocca inizia fin da piccoli

Come abbiamo visto, i denti da latte sono fondamentali per l’equilibrio della crescita e per lo sviluppo delle arcate dentali e per questo richiedono cura e attenzione: dall’uso giornaliero dello spazzolino fin dalla loro prima comparsa, ai controlli periodici dal dentista. La prevenzione è inoltre fondamentale per intercettare eventuali problematiche prima che diventino più complesse o che influiscano sullo sviluppo della bocca. 

Questi semplici consigli possono aiutare a prendersi cura dei dentini fin da piccoli:

  • Nel neonato si consiglia di strofinare delicatamente sulle gengive e/o sui primi denti una garza umida o uno spazzolino da dito in silicone.
  • Evitare di bagnare il ciuccio o la tettarella del biberon con la propria saliva per evitare di trasmettere ai piccoli batteri dannosi.
  • Evitare di intingere il ciuccio o la tettarella in sostanze dolci come il miele perché potrebbero causare un tipo di carie molto aggressiva detta proprio carie da biberon.
  • Dopo la nascita dei primi dentini si può iniziare ad utilizzare spazzolino con la testina piccola e le setole morbide inumidite con l’acqua. 
  • Una volta che il bambino sarò più grande, è possibile aggiungere una piccola dose di dentifricio con un contenuto di fluoro adatto all’età.
  • Appena possibile, si consiglia di iniziare a lavare i denti insieme a mamma e papà: in questo modo il piccolo apprenderà “il rito” per imitazione!
  • Fuori dai pasti principali limitare l’assunzione di alimenti e bevande zuccherate.
  • È opportuno monitorare se il bambino succhia il dito o mangia le unghie perché questi comportamenti, detti “abitudini viziate”, possono provocare danni alla dentatura e alla bocca. 

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