Apparecchi per adulti: ortodonzia invisibile, tipologie e vantaggi

Quante volte vi siete chiesti se è possibile mettere l’apparecchio ai denti da adulti? La risposta è: sì, si può! Se è vero che la maggior parte dei problemi dei denti può interessare i pazienti in tenera età, ciò non esclude che anche gli adulti, a seconda dei casi da trattare, possano risolvere le problematiche dentali con l’apparecchio ortodontico. Talvolta però, prima di iniziare un trattamento, sono mille le domande che un adulto si pone. Spesso si preoccupa per le conseguenze estetiche che potrebbe avere l’apparecchio sul viso o per il disagio che può derivare dal mostrare l’apparecchio nella vita sociale. In alcuni casi, questo timore potrebbe perfino distogliere dalla volontà di intraprendere un trattamento ortodontico. Fortunatamente oggi, quando possibile, si può ovviare a questa paura facendo ricorso all’ortodonzia invisibile. Ma cosa si tratta nello specifico?

Cos’è l’ortodonzia invisibile

L’ortodonzia invisibile comprende una serie di tecniche in grado di assicurare un impatto meno invasivo sull’estetica del viso e della bocca, senza però compromettere il risultato finale. Si tratta, quindi, di un approccio innovativo alla terapia ortodontica, che mantiene comunque inalterata l’estetica del sorriso del paziente. La diagnosi e gli obiettivi del trattamento ortodontico, così come avviene per ogni progetto di terapia ortodontica, devono essere sempre condivisi con il paziente in modo da renderlo protagonista della sua cura. In più, l’uso di queste tecniche agevola l’aspetto estetico del trattamento proprio perché tali apparecchiature risultano quasi invisibili dall’esterno.

Quali sono le tecniche dell’ortodonzia invisibile?

  1. ortodonzia tramite gli allineatori trasparenti
  2. ortodonzia linguale

In cosa consiste il trattamento con le mascherine trasparenti?

Quello degli allineatori trasparenti è un trattamento ortodontico altamente estetico. Quando si sorride o si parla con qualcuno, l’apparecchio appare quasi del tutto inosservato.  Questa metodica, infatti, sfrutta l’azione di una serie di mascherine trasparenti chiamate anche “aligner”. Le mascherine, rimovibili e realizzate su misura, ricoprono perfettamente le arcate dentarie.

La fase di progettazione della sequenza di allineatori, necessari a sviluppare il movimento ortodontico desiderato, inizia prendendo l’impronta dentale di precisione del paziente o facendo scansioni intraorali tridimensionali. Grazie a un progetto virtuale in 3D, il paziente può scoprire in anteprima il processo di riallineamento dei denti e il suo risultato finale.

Ma quali sono i tempi di sostituzione delle mascherine? Le mascherine trasparenti vanno sostituite ogni 7/14 giorni, in relazione alla decisione dell’ortodontista che a sua volta è dovuta alla complessità del movimento.  Durante questo periodo si realizzano in modo progressivo e regolare gli spostamenti dentali, finché non si raggiunge la posizione finale definita dal progetto virtuale.

Gli apparecchi trasparenti possono risolvere diverse situazioni cliniche di lieve entità fino a casi più complessi, come:

  • affollamento dentale;
  • spaziature tra i denti;
  • morso profondo (quando i denti superiori si sovrappongono in modo significativo rispetto ai denti inferiori);
  • morso aperto (quando i denti superiori non si sovrappongono in modo corretto ai denti inferiori e rimane una beanza anteriore);
  • morso incrociato (quando l’asimmetria tra le due arcate costringe la mandibola a posizionarsi di lato per occludere bene).

Alcuni movimenti dentali possono seguire bene la spinta ricevuta dalle mascherine trasparenti. Altri movimenti, invece, sono più difficili e hanno bisogno di un’attenta progettazione e programmazione per fare in modo che avvengano realmente. Altre volte potrebbero rivelarsi poco efficaci e perciò tali tecniche vengono sconsigliate. Infatti, è solo la valutazione ortodontica dello specialista che può definire se questo tipo di trattamento è il più adatto per il paziente. Naturalmente, poiché le mascherine possono essere rimosse per mangiare e per potere eseguire le normali procedure di igiene orale, la collaborazione del paziente è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

trattamento con le mascherine trasparenti
Trattamento con le mascherine trasparenti

Quali sono i pro e i contro degli allineatori trasparenti?

Le mascherine trasparenti presentano diversi vantaggi perché sono:

  • discrete: essendo quasi invisibili, a una distanza superiore ai 50 cm è molto difficile notare che il paziente sta indossando un apparecchio ortodontico;
  • rimovibili: possono essere rimosse nelle diverse occasioni quotidiane, quindi per mangiare, bere o lavarsi i denti;
  • comode: essendo costruite su precise scansioni digitali dei denti del paziente, sono perfettamente aderenti alle arcate dentali, pertanto è difficile che causino particolari problemi di adattamento su gengive, labbra e lingua.

Tra gli svantaggi invece: l’attenta collaborazione da parte del paziente: le mascherine trasparenti devono essere indossate per almeno 22 ore al giorno e rimosse solo quando è necessario, ovvero per mangiare e per eseguire le manovre di igiene orale. Inoltre, gli ortodontisti chiedono ai pazienti di prestare molta attenzione a non mangiare o bere con le mascherine per evitarne la rottura, la deformazione e il viraggio di colore.

Come prendersi cura dell’apparecchio trasparente?

Per non rischiare che l’apparecchio si macchi, perda la sua trasparenza o rilasci un odore sgradevole, bisogna pulirlo quotidianamente. Il mantenimento delle mascherine trasparenti è una prassi abbastanza semplice e veloce:

  • Prima di eseguire le manovre di igiene orale è necessario rimuoverle dalla bocca.
  • Una volta rimosse, bisogna spazzolare delicatamente le mascherine con l’ausilio di uno spazzolino dedicato con setole morbide. Lo spazzolamento serve per rimuovere i residui di cibo che potrebbero rovinare l’apparecchio.
  • Per sciacquare gli aligner è meglio utilizzare l’acqua corrente fresca o tiepida. L’acqua calda potrebbe deformarli e rovinarli.
  • Prima di inserirle nuovamente in bocca, è necessario procedere alla consueta pulizia dei denti, con spazzolino, filo interdentale e scovolino.

In cosa consiste il trattamento con gli apparecchi linguali?

L’ortodonzia linguale rappresenta una valida alternativa estetica rispetto al tradizionale apparecchio ortodontico. È un presidio molto valido per quei pazienti adulti che desiderano migliorare l’armonia del proprio sorriso con un apparecchio quasi invisibile, proprio perché posizionato sulla superficie interna dei denti. Ma in cosa si differenzia da quella tradizionale? La differenza principale rispetto all’ortodonzia tradizionale è che gli attacchi metallici, chiamati brackets, sono posizionati sulla superficie interna del dente. Pertanto, questa metodica riesce a garantire la quasi invisibilità del dispositivo medico dall’esterno.

Questa tecnica oggi ha raggiunto standard elevati: i risultati del trattamento hanno una buona predicibilibità perché il sistema è strettamente individualizzato e personalizzato. È proprio la customizzazione che rende l’apparecchiatura linguale facilmente adattabile all’anatomia della bocca, garantendo al paziente il giusto comfort. Inoltre, i miglioramenti apportati al design dei brackets riducono il disagio che talvolta si presenta durante la fonazione o al contatto dell’apparecchio con la lingua.

L’ortodontista decide di potere l’apparecchio linguale in determinate situazioni cliniche:

  • denti affollati: i denti sono disallineati e accavallati. Il disallineamento crea maggiore difficoltà nell’igiene orale quotidiana poiché l’accesso alle superfici dentarie che si sovrappongono risulta più difficoltoso;
  • spazi tra i denti: possono essere dovuti a due differenti situazioni cliniche: 1) tutti i denti sono dimensionalmente piccoli rispetto alla dimensione delle arcate; 2) solo alcuni denti hanno forme più ridotte e quindi può instaurarsi una incongruenza nel combaciamento delle arcate;
  • morso profondo: normalmente i denti dell’arcata superiore devono sovrastare quelli dell’arcata inferiore di 2-4 mm. Si parla di morso profondo quando questa sovrapposizione aumenta, fino ad arrivare alle volte in cui la parte superiore copre completamente quella inferiore e i denti inferiori possono toccare la gengiva al dietro degli incisivi superiori traumatizzandola (morso profondo traumatico);
  • morso aperto: è esattamente l’opposto del morso profondo: la distanza verticale tra i denti superiori ed inferiori aumenta fino a potere creare una beanza anteriore;
  • morso inverso: I denti dell’arcata superiore fanno come da coperchio all’arcata inferiore: quando succede l’inverso si parla appunto di ‘morso inverso’.

Tutte le apparecchiature linguali sono il frutto di un’attenta progettazione tridimensionale tramite software 3d. Iniziando sempre da una diagnosi completa, si procede alla rilevazione di una scansione digitale tridimensionale, alla realizzazione del progetto ortodontico, fino alla produzione degli attacchi e dei fili interamente customizzati (individualizzati). L’apparecchiatura linguale lavora seguendo lo stesso principio degli attacchi tradizionali vestibolari: funziona tramite il sistema attacco-filo. Insieme esprimono le informazioni contenute negli attacchi e spostano gli elementi dentari fino al raggiungimento del progetto virtuale eseguito in fase diagnostica. In questo modo tutte le situazioni cliniche che abbiamo descritto vengono indirizzate in maniera specifica alla risoluzione della problematica presente.

apparecchio ortodontico linguale
Apparecchio ortodontico linguale

Quali sono i pro e i contro degli apparecchi ortodontici linguali?

Rispetto agli apparecchi fissi convenzionali, gli apparecchi lingualirisultano:

  • meno visibili, proprio perché gli attacchi sono posizionati sulla superficie linguale dei denti;
  • molto precisi, perché ogni singolo attacco viene progettato su misura per il paziente e questo fa sì che la superficie di adesione dell’attacco al dente sia molto precisa e assicuri minori rischi di distacchi accidentali dell’apparecchio.

Tra i contro, bisogna considerare:

  • il periodo necessario per l’adattamento dell’ingombro all’interno della bocca;
  • soprattutto all’inizio, le manovre di igiene orale possono risultare più difficoltose perché le superfici linguali dei denti sono più piccole e spesso gli attacchi sono molto vicini al profilo gengivale.

Come prendersi cura dell’apparecchio linguale?

Come per gli altri apparecchi ortodontici, una buona igiene orale quotidiana è essenziale per garantire che la bocca rimanga in salute e per ridurre il rischio che possano svilupparsi malattie gengivali o carie. Un apparecchio linguale non richiede pratiche di pulizia particolari o complesse. Cerchiamo di riassumere le principali:

  • Bisogna spazzolare i denti dopo ogni pasto o almeno 2 volte al giorno, prestando molta attenzione alla pulizia della superficie linguale e al margine gengivale dei denti.
  • Utilizzare il filo interdentale giornaliero, almeno una volta al giorno, o gli scovolini aiuta a rimuovere la placca e i residui alimentari tra i denti.
  • Risciacquare quotidianamente con un collutorio al fluoro aiuta a rafforzare i denti.
  • Poiché gli attacchi linguali potrebbero irritare la lingua, soprattutto nei primi giorni dal posizionamento dell’apparecchiatura, il ricorso alla cera ortodontica per coprire gli attacchi aiuta ad alleviare l’irritazione. Inoltre, il regolare utilizzo del collutorio consente di mantenere la carica batterica al minimo, accelerando anche i tempi di guarigione.
  • Per mantenere la bocca in salute, si raccomanda di effettuare una pulizia dentale professionale almeno ogni 6 mesi.

Apparecchio di contenzione: per quanto tempo portarlo?

Indipendentemente dal tipo di tecnica utilizzata (vestibolare, linguale o trasparente), per mantenere una correzione ortodontica stabile è necessario un periodo di contenzione. Ma cos’è di preciso la contenzione? E quanto dura?

Molti pazienti pensano che una volta eliminato l’apparecchio la terapia ortodontica sia terminata definitamente. In realtà, si deve considerare il periodo di contenzione. Una fase successiva meno impegnativa rispetto a quella in cui si indossa l’apparecchio ma altrettanto importante. Infatti, la contenzione è parte integrante della terapia ortodontica. Non rispettandola, si correrebbe il rischio di perdere buona parte dei benefici ottenuti dall’impiego dell’apparecchio. La contenzione ha durata variabile in base all’età, ma è un valido supporto per il mantenimento del nuovo sorriso ritrovato. Consiste nell’utilizzo di apparecchi di contenzione o di mantenimento, che si dividono in due tipologie:

  • Apparecchi mobili o rimovibili: possono essere di diversi tipi: mascherina in resina termoplastica personalizzata; placca in resina; bite in resina. La scelta del tipo di contenzione deriva dal tipo di movimenti che sono stati effettuati e dal tipo di risultato finale raggiunto. Solitamente il suo utilizzo è notturno e ha una durata che varia dai sei mesi ai due anni.
  • Apparecchi fissi: sonocostituiti da un retainer cioè da un filo metallico applicato alla parete interna dei due gruppi dentali anteriori superiori e inferiori.
Apparecchio di contenzione
Apparecchio di contenzione

Non rinunciare alle cure per paura di non piacerti

Oggi è possibile ricorrere a sistemi ortodontici innovativi, in grado di risolvere le malocclusioni e di limitare al massimo il disagio che può derivare dal dover indossare un apparecchio. Non a caso, la percentuale di pazienti adulti che si sottopongono a trattamenti ortodontici è in continua crescita. Questo avviene perché gli apparecchi trasparenti sono ben tollerati e hanno un impatto pressoché invisibile. La missione dell’ortodonzia invisibile è infatti quella di ripristinare il corretto allineamento dei denti e l’adeguato funzionamento della bocca, limitando la preoccupazione del paziente, relativa al fatto che il suo apparecchio sia visibile e possa interferire con la propria socialità. Quest’ultimo è un fattore molto importante che spesso incide sull’autostima e sulla decisione di intraprendere un trattamento ortodontico.

Spetta ovviamente all’ortodontista valutare la tecnica invisibile più opportuna per il paziente proprio per rendere il trattamento ortodontico efficace ed efficiente. La diagnosi è il fulcro fondamentale e necessario per poter ottenere trattamenti ortodontici predicibili nei risultati. Perciò il professionista orienta la scelta del tipo di apparecchiatura da usare proprio in relazione a questi criteri. Inoltre, per raggiungere i risultati finali tanto attesi è importante la collaborazione del paziente stesso: seguire con attenzione le indicazioni dell’ortodontista sia per quanto riguarda la manutenzione dell’apparecchio, sia le buone pratiche di igiene orale domiciliare.

Non avere timore dell’età: per prenderti cura del tuo sorriso sei sempre in tempo. Consulta un professionista per trovare la soluzione più adatta al tuo caso.

Comitato Editoriale FACExphttp://www.facexp.it
FACExp – Experts in Orthodontics è una Associazione di Dentisti e Ortodontisti contraddistinta da una lunga e continua formazione nazionale e internazionale post laurea orientata al campo ortodontico. I Centri FACExp sono costantemente aggiornati su innovazione tecnologica e progresso scientifico in grado, così, di offrire una consulenza altamente specializzata con risultati predicibili.

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