HomeOrtodonziaOrtodonzia BambiniApparecchi ortodontici: quali sono le tipologie? Quali obiettivi svolgono?

Apparecchi ortodontici: quali sono le tipologie? Quali obiettivi svolgono?

Gli apparecchi ortodontici sono dei dispositivi utilizzati dall’ortodontista per allineare i denti, migliorare quindi l’estetica del sorriso, ma anche la masticazione e l’igiene orale.

Quali fasi prevede il trattamento con gli apparecchi ortodontici?

Nella pratica clinica, il trattamento con gli apparecchi ortodontici viene suddiviso in due differenti fasi:

  • la prima fase coinvolge i pazienti in età evolutiva. Questo periodo coincide con l’inizio della permuta dei primi elementi dentari, intorno ai 6 anni, e termina con il completamento della stessa, intorno ai 12 anni circa;
  • la seconda fase, invece, coinvolge i pazienti in età prepuberale, intorno ai 12-13 anni, quando la permuta degli elementi dentari è stata completata e tutti i denti definitivi sono presenti nelle due arcate, inclusi i secondi molari permanenti.

Quali sono gli obiettivi della prima fase del trattamento ortodontico?

Per indirizzare il paziente verso una crescita scheletrica adeguata, l’obiettivo principale della prima fase del trattamento ortodontico è controllare che la permuta dentale stia avvenendo in modo corretto, senza mal posizioni e rischi di inclusione ossea degli elementi dentari. Pertanto, in questa fase l’attenzione è rivolta alla presenza di:

  • malocclusioni, come il palato stretto e il morso inverso anteriore e/o posteriore;
  • anomalie eruttive;
  • abitudini viziate.

Se non corrette, queste tipologie di malocclusioni possono causare delle anomalie nella crescita delle ossa mascellari e determinare, quindi, una complessità maggiore di trattamento nella fase successiva, la 2. 

Nella fase 1, inoltre, viene posta particolare attenzione all’osservazione del dato radiografico derivante dalla OPT (ovvero, l’Ortopantomografia). Quando richiesto, questo semplice esame radiografico permette infatti di evidenziare la presenza di eventuali anomalie di forma, numero e/o posizione a carico dei denti.

Quali tipologie di apparecchi ortodontici vengono utilizzate nella prima fase?

I dispositivi adottati durante il trattamento ortodontico di fase 1 si dividono in apparecchi fissi o mobili.

Gli apparecchi ortodontici fissi

Gli apparecchi ortodontici fissi sono studiati per correggere le problematiche dentali rimanendo posizionati sulla dentatura 24 ore su 24. Tra i fissi rientrano: 

  • l’espansore del palato: necessario in caso di discrepanza sul piano trasversale tra la mascella e la mandibola, ovvero quando il palato risulta stretto e inadatto ad accogliere la mandibola. 
  • I brackets ortodontici: utilizzati sugli incisivi e/o su altri elementi dentari per correggere una ridotta/eccessiva proiezione dei denti e per risolvere il disallineamento nel settore frontale della dentatura.
  • Gli archi linguali e/o palatali: utilizzati per il mantenimento dello spazio di eruzione quando i denti da latte vengono persi precocemente per carie o traumi.

Gli apparecchi ortodontici mobili

Gli apparecchi ortodontici mobili, invece, sono progettati per essere messi e tolti dal paziente a seconda delle situazioni o delle necessità. Vanno indossati generalmente per un tempo di circa 14-16 ore al giorno per correggere una funzione alterata e indirizzare la crescita verso la direzione corretta. 

Quali sono gli obiettivi della seconda fase del trattamento ortodontico?

La seconda fase del trattamento ortodontico inizia quando il paziente ha ultimato la permuta dentale e in bocca sono presenti tutti gli elementi della serie permanente, inclusi i secondi molari superiori e inferiori. Generalmente, la dentatura definitiva si completa intorno agli 11-13 anni, ovvero nella fascia di età definita prepuberale. Durante questa fase, lo specialista in ortodonzia si pone l’obiettivo di correggere i malposizionamenti dentari. Pertanto, ricerca l’ingranaggio corretto tra i denti superiori e inferiori al fine di garantire stabilità a lungo termine dal punto di vista estetico e funzionale. 

Quali tipologie di apparecchi ortodontici vengono utilizzati nella seconda fase?

I dispositivi abitualmente utilizzati in questa fase possono essere fissi, come l’apparecchiatura con brackets metallici o estetici, oppure rimovibili, come gli allineatori trasparenti.

Apparecchi ortodontici con brackets

L’apparecchiatura ortodontica può essere collocata sulla superficie esterna dei denti, quella visibile, e può essere in metallo o in ceramica. I brackets comunemente utilizzati vengono incollati sui denti e collegati tra loro mediante un filo che permette il movimento, l’allineamento e la progressiva risoluzione della malocclusione. Talvolta possono essere presenti dispositivi ausiliari come microviti di ancoraggio, barre transpalatali, archi linguali e diversi altri ausiliari al movimento. 

Quando l’apparecchiatura viene posizionata sul versante interno dei denti, verso la lingua e il palato, si parla di apparecchio ortodontico linguale. Le piastrine, che non sono visibili, vengono incollate sulla superficie interna dei denti e riattivate ogni 6-8 settimane, come accade per un tradizionale apparecchio fisso esterno.

Gli allineatori trasparenti

Gli allineatori trasparenti svolgono lo stesso compito dei brackets: allineare, livellare e coordinare le arcate dentarie. Vengono prodotti mediante stampante 3D dopo un’attenta analisi del caso e previo set-up tridimensionale digitale che permette di pre-visualizzare tutti gli spostamenti che ogni singolo dente deve compiere per passare dalla posizione iniziale a quella finale prevista.

Cosa prevede il trattamento con gli allineatori trasparenti?

Gli allineatori trasparenti devono essere indossati sempre, giorno e notte, per circa 22 ore al giorno affinché possano essere efficienti. Pertanto, vanno rimossi solo per mangiare e per eseguire le consuete manovre di igiene orale domiciliare. 

Il cambio in sequenza delle mascherine avviene ogni 7-10 giorni circa, a seconda della prescrizione del proprio ortodontista. Il progetto digitale è pensato e strutturato in modo assolutamente customizzato: ogni set-up è frutto di attente analisi. È bene sottolineare che, affinché il sistema possa funzionare correttamente, è richiesta la collaborazione massima del paziente. I vantaggi di questa tipologia di apparecchio sono certamente la poca visibilità, il comfort e la semplicità di utilizzo. 

In ogni caso, sia che si tratti di brackets o di allineatori, l’obiettivo del trattamento rimane lo stesso: funzionalità, estetica e stabilità a lungo termine.

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